Associazione

L’attività concertistica degli Amici della Musica di Cagliari si inaugura e sviluppa nell’arco degli anni all’insegna di un idea: promuovere e favorire la diffusione della musica come momento di incontro fra la domanda del pubblico, o pubblico potenziale, e le esigenze ed istanze locali e storiche, con particolare attenzione al patrimonio musicale e culturale dell’area mediterranea.

Vocazione e impegno degli Amici della Musica di Cagliari sarà quindi quella di produrre manifestazioni musicali che facciano confluire e valorizzino le risorse locali, intese come patrimonio musicale tradizionale, come anche risorse umane, in un necessario confronto con i fenomeni emergenti, come un ente piccolo può fare, attraverso eventi che, anche negli aspetti del programma più “classici”, rendano esplicite le tendenze più autentiche della musica contemporanea.

L’Associazione Amici della Musica inizia la sua attività concertistica nel 1978 con una serie di concerti decentrati, a Quartu e poi a Sinnai, a Capoterra e a Nuoro. Protagonisti delle serate musicisti e gruppi musicali sardi.

Nel 1980 la programmazione diviene più organica con la definizione, accanto ai concerti sul territorio, di cicli e iniziative quali gli “Incontri con l’organo”, i “Concerti del Mattino”, nei quali si esibiscono giovani esecutori, un recital pianistico di Sergio Perticaroli e una bella stagione cameristica che spazia dal repertorio barocco al Novecento, che avranno luogo in differenti spazi cagliaritani.

Nel 1981 si definiscono le linee guida degli “Incontri di Musica Antica”, inizialmente pensati e rivolti alle scuole. Ai recitals si affiancano seminari e incontri didattici nelle scuole con gli stessi esecutori, vengono realizzate serate dedicate alle danze rinascimentali.

Nel 1982 accanto alle iniziative già collaudate, in occasione dell’anniversario, l’“Omaggio a Bernardo Demuro”, il grande tenore di Tempio, ricordato all’Auditorium di Cagliari.

Nel 1983 gli “Incontri di Musica Antica” diventano un evento più complesso: il “Festival di Musica Antica”.

Negli anni ‘80 entrano nel programma i “Concerti Aperitivo”, nei quali suonano musicisti di fama.

Dal 1989 il “Festival di Musica Antica” diventa occasione di confronto fra la musica del passato e il patrimonio etnomusicale della Sardegna. Così, accanto a clavicembalisti, flautisti e violinisti, viene presentato in concerto il gruppo vocale di Santulussurgiu con i suoi canti a tenores. Si tratta di una iniziativa destinata presto ad estendersi con la decisione di accostare alle composizioni rinascimentali, barocche e tradizionali anche la musica contemporanea, evento che fa dell’iniziativa un importante laboratorio di confrontazione trasversale di tendenze e sperimentazioni eterogenee.

Il Festival di Musica Antica proporrà stagioni prestigiose con l’Ensemble Micrologus, Enrico Gatti, Simonetta Soro, Lucio Garau, Pieter Wispelwey, Antonio Lygios, il quartetto Turner, Dees Booke, la Camerata Biturgense, Anner Bylsma, Danilo Costantini, Nigel Rogers, i Singer Pur, L’Homme Armé, Antonio Politano e altri, che intrecciano opere del passato con brani novecenteschi e contemporanei di compositori quali Poulenc, Giacinto Scelsi, Ligeti, Luigi Nono, Sciarrino, Giorgio Tedde, Lucio Garau, Kyerno, Marras, Metcalf.

Contemporaneamente gli Amici della Musica offrono sere a tema sulla vocalità, con complessi vocali che presentano musica etnica e brani tratti dal repertorio “colto” a confronto: A Cumpagnia, il Coro di Montedoro, il Gruppo vocale di Sessa Aurunca, il quartetto vocale femminile Faraualla, il Coro dell’Oratorio di Santacroce di Castelsardo, Su Concordu ‘e su Rosariu di Santulussurgiu, i Tenores di Santa Lulla di Orune, i Tenores di San Gavino di Oniferi.

Nel 2001 e nel 2002 il Festival di Musica Antica è monografico, il tema è la musica per tastiera di J.S.Bach, che diventa lo spunto per una riflessione sul concetto di “interpretazione”.

Nel 1998 prendono l’avvio i “Monumenti Pianistici”, concerti monografici che alternano a brani per pianoforte di compositori del passato, composizioni contemporanee elettroacustiche. Nel 1998 la manifestazione è dedicata a Schubert, nel 1999 a Schumann, nel 2000 a Chopin, nel 2001 a Brahms, nel 2002 a Beethoven, chiude il ciclo nel 2003 Debussy.